Fin qui i colpi sul mercato li hanno battuti solo le big: in Inghilterra City e Liverpool hanno preso i centravanti più cercati del momento, Haland e Darwin Núñez, mentre in Spagna la voce grossa l’ha fatta il Real Madrid con gli arrivi già ufficiali di Tchouameni e Antonio Rudiger.
Un grande investimento e un parametro zero di grande affidabilità che fanno sorgere un grande dubbio: al 14 giugno la rosa del Real Madrid è già completa? La risposta potrebbe essere positiva, anche perché il roster a disposizione di Ancelotti è quello che ha vinto la Champions League poche settimane fa e non ci sono state perdite se non quella di Marcelo, che ha annunciato l’addio dopo una stagione in linea con gli ultimi anni di rendimento, e di big diventati esuberi come Isco e Bale mai realmente considerati nel corso di questa stagione appena conclusa.
Quindi considerando con Tchouameni completato un reparto di centrocampo stellare che avrà ancora i soliti Modric–Kroos-Casemiro, più le alternative di lusso Camavinga-Valverde ed eventualmente il molto utilizzato Ceballos, bisogna andare a vedere la situazione negli altri reparti.
La porta è decisamente al sicuro con un Courtois in formato supereroe, più l’alternativa Lunin che non è un nome scomodo da lasciare tutto l’anno in panchina. Il pacchetto di centrali, forse quello con più necessità di essere rinforzato, ha già trovato il grande colpo con Rudiger, mentre sui terzini potrebbe essere necessario smuovere qualcosa. Mancano di fatto le alternative a Carvajal e Mendy, visto che Odriozola tornerà ma per ripartire subito e a sinistra l’unica soluzione interna è quella di Miguel Gutiérrez, molto apprezzato ma poco utilizzato quest’anno. Il jolly Nacho può sostituire chiunque in qualsiasi ruolo, ma forse un pensiero sul mercato per un terzino ci potrebbe stare.
Davanti dopo il mancato arrivo di Mbappé sembra difficile che possano esserci troppi movimenti: il pacchetto rimane comunque corposissimo, con la vera incognita del vice-Benzema, ruolo delicatissimo da gestire, che potrebbe essere affidato ancora a Jovic. Gli esterni hanno perso due pedine (i citati Isco e Bale) ma vantano ancora oltre ai titolari Vinicius e Hazard (sarà lui a giocare dal 1′?) gente come Rodrygo e Asensio di primissima fascia, più un comprimario sempre utile come Mariano Díaz. Davvero è necessario investire cifre importanti? Probabilmente solo in caso di partenza di Asensio, corteggiato da Milan e Manchester United.
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