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Il Bayern Monaco a Stoccarda per chiudere in bellezza il 2017

La sfida tra lo Stoccarda ed il Bayern Monaco è una classica degli ultimi 20 anni tra due squadre che non sono mai state davvero rivali fino in fondo, ma che si sono costantemente incrociate fino quasi a diventarle. Sono due tra le società più longeve della Bundesliga (solo l’Amburgo e il Werder vantano più stagioni nella massima divisione dal 1963) e tra i punti fermi della massima categoria, nonostante lo Stoccarda venga da una retrocessione e abbia alcuni titoli in meno, 6 contro i 27 del colosso di Germania. Diversi sono i doppi ex di blasone, su tutti tra i più recenti Lahm e Mario Gomez, più indietro Klinsmann ed Elber. In campo scende quindi anche un po’ di storia del calcio tedesco.

Lo Stoccarda gioca oggi contro una maledizione dato che perde da 15 partite consecutive contro i pentacampioni di Germania, 12 soltanto in Bundesliga; solo il Werder Brema sta peggio, visto che il Bayern lo batte costantemente da 14 partite di campionato. Le statistiche contano però solo relativamente, la testa è sul presente e la sfida pesa per ambo le squadre, anche se le ambizioni sono naturalmente diverse.

Stoccarda-Bayern, le scelte: tecnica contro velocità?

Alla Mercedes-Benz Arena lo Stoccarda ha finora costruito la propria classifica, tanto da raccogliere 16 dei 17 punti totali tra le mura amiche e chinare il capo soltanto al Leverkusen una settimana fa per la prima sconfitta interna, subendo due dei quattro gol totali incassati in casa in 7 partite. Numeri e dati che rendono l’idea delle difficoltà che potrebbe affrontare il Bayern, la cui prerogativa sarà ovviamente sbloccare presto il match per poi poterlo gestire in discesa, evitando di correre brividi ed imparando dagli errori commessi contro il Colonia in settimana. La prospettiva per Heynckes è quella di salire a +12 nel migliore dei casi.

Lo Stoccarda dal canto suo giocherà una gara di attesa e ripartenza, non potendo competere con gli uomini di Heynckes per quanto riguarda la tecnica. Anche in questa chiave le scelte di Hannes Wolf possono essere determinanti: Akolo e Brekalo hanno recuperato dai rispettivi infortuni e potrebbero scendere in campo dal primo minuto nel tridente per garantire soprattutto accelerazione in fase di conropiede. C’è però la concorrenza di Terodde (che potrebbe giocare in ogni caso) e Özcan da battere, anche se i due non hanno il passo del congolese e del croato.

Da capire e interpretare sarà anche l’undici di Heynckes, il quale non può contare su Robben e Coman e dovrebbe riproporre James e Ribery insieme a Müller e Lewandowski in avanti. Tecnica al potere, con la fisicità tutta in mezzo al campo con Vidal e Javi Martinez. In difesa dovrebbero invece schierarsi un paio di ex: il tecnico ha già annunciato il ritorno di Ulreich tra i pali e di Joshua Kimmich sull’esterno destro.

Giorgio Dusi

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