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La Superliga Argentina è davvero nelle mani del River?

Il ritorno dalla pausa ha mischiato le carte nella Superliga Argentina, e i tanti passi falsi delle squadre di alta classifica sembrano aver apparecchiato la tavola per un successo del River Plate. Prima le sconfitte di Lanús e Argentinos assieme al pari del Vélez, poi dopo la vittoria dei Millonarios sul Godoy Cruz anche il passo falso più atteso da Gallardo e i suoi, quello del Boca Juniors in casa con l’Independiente.

Perché alla fine nonostante la grande bagarre e la vicinanza delle squadre in classifica, il discorso per il titolo sembra una lotta tra River e Boca. E in questo caso è proprio l’Independiente che sta fungendo da arbitro: il Diablo ha perso il recupero contro il River in casa e fermato il Boca alla Bombonera nel turno successivo. Una sorta di regalo alla squadra con cui condivide i colori in una stagione fin qui molto deludente che li vede solamente al sedicesimo posto in classifica.

Il Boca ha ottenuto 2 punti nelle ultime tre giornate, stessa cosa l’Argentinos Juniors. Di fatto la prima squadra in classifica ad aver vinto in questa prima giornata del 2020 alle spalle del River è il Rosario Central, che ha agganciato Vélez e Lanús a -4 dal primo posto. Vista così sembra davvero una Superliga nelle mani del River, che ha potuto trasformare questo campionato, tipo di torneo non particolarmente gradito dai ragazzi di Gallardo, in una lunga serie di sfide secche, territorio decisamente gradito da questa squadra specialista delle coppe.

Solo 3 i punti di vantaggio, ma il calendario presenta sei sfide tutte alla portata. Central Córdoba, Banfield e Defensa in casa, Unión, Estudiantes e Atlético Tucumán in trasferta: di fatto metà delle partite sono contro squadre che non hanno nulla da chiedere a questa Superliga, e le altre contro chi si sta giocando solamente un posto nella prossima Copa Sudamericana. In quest’ottica 3 punti di vantaggio sono tanti perché danno al River la possibilità di vincere il campionato anche pareggiando una partita, con Boca e Argentinos eventualmente costrette a vincere tutte le partite rimaste.

Gli Xeneizes hanno un calendario tutto sommato analogo a quello del River, il Bicho invece ha diversi scontri diretti e poche possibilità di fare i necessari 18 punti. Il campionato al Monumental manca da quel Final 2014 conquistato da Ramón Díaz e da allora non è mai stato così vicino come oggi: Gallardo sa che solo quel titolo gli farebbe chiudere il cerchio nella più grande era di sempre del River e ora ha 6 opportunità per riuscirci una volta per tutte.

 

simonegamberini

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