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Il Trono di Spagna: la settimana che vale una stagione

Sette giorni per decidere la Liga: il campionato spagnolo vive una settimana chiave che parte dal lunedì dove il Siviglia gioca per rimanere in corsa fino allo scontro diretto col Real, e si concluderà domenica, quando si saranno giocati gli scontri diretti tra tutte le prime quattro della classifica.

Gerard Piqué ha detto che comunque finiscano le partite la Liga non sarà decisa la prossima settimana, forse ha ragione lui, ma sicuramente sarà indirizzata. Inutile perdere tempo con delle combinazioni che rischiano di essere solo cervellotiche, perché in palio c’è tantissimo e i calcoli andranno fatti esclusivamente al termine della giornata. Barcellona-Atlético sarà la sfida che si giocherà per prima e forse sarà quella realmente cruciale per la stagione: l’Atleti ha ritrovato la vittoria contro l’Elche, ma non ha convinto, soprattutto nel secondo tempo dove al di là del rigore sbagliato all’ultimo dagli avversari (replica di quanto visto con l’Alavés), si è fatto schiacciare dando l’impressione di aggrapparsi esclusivamente alla propria solidità difensiva.

Tutto il contrario il Barcellona, che invece ha proprio nella tenuta difensiva i propri limiti. Una squadra che segna tantissimo (miglior attacco della Liga con 19 gol di vantaggio sulla seconda), ma che non è certo imperforabile dietro, fatto che si continua a vedere partita dopo partita, anche nell’ultima vittoria con il Valencia, dove tra sfortuna e un presunto fallo su Ter Stegen sono arrivate comunque altre due reti. Ma nonostante il KO col Granada arrivato in settimana la percezione di questa squadra non è cambiata: è più in forma dell’Atlético, più forte del Siviglia e più riposata del Real Madrid, mix di ingredienti che tendono a far scegliere loro come favoriti del campionato, anche dai bookmakers italiani. L’unica vera incognita è che la vittoria della Liga passa esclusivamente dal successo contro l’Atlético, perché poi sarebbe troppo tardi per rimontare una o più squadre in poche giornate; fin qui il rendimento nelle partite chiave del Barça è stato pessimo, con 1 punto in 3 partite in Liga e la sconfitta nel globale degli scontri diretti con Juventus e Psg in Champions, anche se c’è da mettere a referto la goleada all’Athletic nella finale di Copa del Rey.

Al Di Stéfano si giocherà un giorno dopo Real Madrid-Siviglia, una sfida già più difficile da decifrare al lunedì, perché entrambe devono ancora giocare una partita chiave prima dello scontro diretto. Il Siviglia ha un match chiave questa sera contro l’Athletic dove è obbligato a vincere per credere ancora in un songo che non sembrava fattibile fino a poche settimane fa: finora la tenuta mentale è stata ottima, ma la pressione sarà alta come non mai, visto che una vittoria oggi significherebbe aver completato una rimonta stupenda senza sbavature, in modo da giocarsi il tutto per tutto in casa del Real Madrid senza rimpianti.

Il Real invece avrà due giorni di riposo in meno, perché in settimana andrà a giocarsi la partita dell’anno, il ritorno a Stamford Bridge, con qualche rientro pesante ma una condizione generale ancora non perfetta. Ha recuperato Ramos, Mendy e Valverde, ha rivisto Hazard in campo e fatto riposare Modric e Kroos, ma basterà per vincere entrambe le partite previste? Difficile a sapersi, anche perché è impossibile pensare che arrivino tutti al top della condizione. Senza difficoltà fisiche sarebbe la favorita per entrambi i tornei, ma purtroppo per loro non lo è. E questo rende affascinante ancora di più questa pazza settimana di calcio spagnolo.

Simone Gamberini

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