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Il Mallorca torna in Segunda, prima volta invece per il Rayo Majadahonda

4 giugno 2017, Estadio de Anduva, Miranda de Ebro. Il Mallorca pareggia per 2-2 contro il Mirandés ed è matematicamente retrocesso in Segunda B dopo 36 anni.

27 maggio 2018, stesso posto, stesso risultato sul campo, diverso quello fuori dal rettangolo verde. Il Mallorca torna nel calcio professionistico, chiudendo così un cerchio idealmente perfetto.

Questa volta è bastato uno 0-0 ai bermellones per risalire in Segunda, dopo essere usciti vincitori per 3-1 dal match giocato a Palma di Maiorca. Ora un’ultima partita, la finale per il titolo di campione, per decidere chi sarà la squadra più forte fra le 80 della terza serie del calcio spagnolo. Avversario sarà il Rayo Majadahonda, la sorpresa dei playoff e del gruppo 1 di questa Segunda B, ma ne parleremo fra poco. Tornando al Mallorca, e alla chiusura del cerchio, adesso arriva la parte più difficile: costruire una squadra capace di salvarsi una categoria più su. Per avere un’idea del compito consideriamo che la quota salvezza si aggira sui 50 punti, da fare in 42 partite. In Serie B, dove si giocano lo stesso numero di partite, ci si può salvare con qualche punto in meno. Quest’anno ad esempio con 44 si sono raggiunti i playout, con 47 invece la salvezza. Gli ultimi due appuntamenti con il calcio giocato per il Mallorca saranno dunque le sfide contro il Rayo per il titolo: l’andata si giocherà il 3 giugno alle ore 12:00 al Son Moix, il ritorno invece è fissato tre giorni dopo alle 19:00. Poi il rompete le righe, con procuratori e direttori sportivi che si prenderanno la scena.

Il Rayo Majadahonda conquista per la prima volta nella sua storia la promozione in Segunda. La squadra è relativamente giovane, considerata la fondazione avvenuta nel 1976, ed è situata in un municipio spagnolo appartenente alla comunità di Madrid. La squadra non ha un campo proprio, tutto il campionato infatti lo ha giocato sul terreno di gioco, e di allenamento, in comproprietà con l’Atletico Madrid B. Piccola curiosità su Madrid città e il calcio, legata a questa stagione: vincitore di entrambe le coppe europee, protagonista della prima supercoppa europea giocata da due squadre della stessa città, cinque squadre in Liga e due in Segunda B, con il Fuenlabrada in semifinale playoff. E il Real Madrid sezione basket è campione d’Europa e ha vinto la regular season con dieci punti di vantaggio sul Baskonia secondo, in attesa dei playoff per il titolo. Un’annata unica per lo sport madrileno. Come unico è stato il gol che ha permesso al Rayo Majadahonda di salire in Segunda. Anzi, l’autogol, perché al 97° minuto Zabaco, giocatore del Cartagena, ha messo nella proprio porta un’autorete goffa quanto importantissima per la gara, perché è stata la marcatura che ha deciso l’incontro e la promozione. Le parole possono poco in confronto alle immagini che sono arrivate direttamente dal Miniestadio Cerro del Espino, tutta la gioia (cronisti compresi) per un qualcosa di mai visto da queste parti: https://www.youtube.com/watch?v=ruKBiWiIKwM

Che succede adesso in Segunda B? Potete innanzitutto dare una letta a questo articolo, dove è spiegato per bene il meccanismo dei playoff, perché adesso si riparte. Mirandés e Cartagena avranno un’altra opportunità perché, come avete appena letto nell’altro pezzo, rientrano in gioco contro le superstiti del primo turno. Queste le gare in programma:

  • Fuenlabrada – Villarreal B
  • Elche – Sporting Gijon B
  • Celta Vigo B – Cartagena
  • Extremadura – Mirandés

Solo l’andata del match fra Fuenlabrada e Villarreal si giocherà il 2 giugno, le restanti tre partite il giorno dopo. Contemporaneità assoluta per quanto riguarda il ritorno invece: si giocherà il 10 giugno e tutti alle ore 12:00. Otto squadre in gioco, ancora quattro gare alla fine, soltanto due biglietti per il paradiso chiamato Segunda.

Livio Bazzica

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