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Il derby fantasma lo vince il Monchengladbach

In Germania vengono chiamate Geisterspielen, partite fantasma; una definizione forte, considerando l’importante che nel calcio hanno i tifosi, ma che rende benissimo l’idea della situazione attuale. Un derby surreale come ogni match disputato senza il supporto del pubblico; Borussia Monchengladbach-Colonia, il recupero della ventunesima giornata, metteva di fronte due squadre con obiettivi diversi. I Fohlen, dopo la sconfitta nello scontro diretto con il Borussia Dortmund, cercavano il riscatto per regalarsi una (seppur piccola) speranza di lottare per il Meisterschale; il Colonia, nelle ultime sette partite, ha ottenuto cinque vittorie e due sconfitte. Un rendimento che ha totalmente cambiato le prospettive di Cordoba e compagni. Alla fine ha vinto il Gladbach che non vuole mollare il sogno titolo.

Monchengladbach, vietato mollare

La sconfitta contro il Dortmund poteva causare un contraccolpo psicologico importante e invece i ragazzi di Rose hanno dimostrato di essere ancora focalizzati sul sogno Meisterschale. Un messaggio importante mandato al Bayern Monaco e alle altre pretendenti considerando anche il momento, decisamente positivo, del Colonia; non è stata una prestazione ottima ma contavano i tre punti e, nonostante qualche spavento di troppo nel finale, questi sono arrivati. Il Borussia Monchengladbach, a nove giornate dalla fine della Bundesliga, si è regalato l’ultima speranza.

Colonia, Europa complicata

Nelle ultime otto giornate sono arrivati cinque vittorie e tre sconfitte contro Borussia Dortmund, Bayern Monaco e Borussia Monchengladbach; passi falsi accettabili visto il valore dell’avversario e una squadra, il Colonia, che nella prima parte di stagione stava veleggiando nelle pericolose acque della retrocessione. Il cambio di passo ha portato i ragazzi di Gisdol  soli cinque punti dal sesto posto, valido per la qualificazione alla prossima Europa League. Obiettivo raggiungibile? Nel calcio nulla è impossibile ma, forse, sarebbe un salto troppo grande. Il sedicesimo posto dista dieci punti; un divario creato grazie a un cambio di marcia importante.

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