Da chi annuncia l’addio all’Atalanta dopo tanti anni alla Dea come Gian Piero Gasperini, ad allenatori a rischio. A un paio di questi potrebbe saltare la panchina nelle prossime settimane: vediamo di chi si tratta e perché rischiano di perdere il posto
La stagione calcistica sta vivendo momenti decisivi e, mentre le squadre si preparano ad affrontare le ultime partite, due allenatori di spicco della Serie A si trovano in una situazione di grande precarietà. Sérgio Conceição, alla guida del Milan, e Thiago Motta, tecnico della Juventus, sono a un bivio cruciale: le loro scelte e i risultati potrebbero influenzare non solo il futuro delle loro squadre, ma anche le loro carriere.
La necessità di ottenere un risultato positivo contro il Bologna è amplificata dai dubbi sulle prestazioni di alcuni giocatori chiave, come Mike Maignan, il portiere che ha mostrato segni di vulnerabilità nelle ultime settimane. La gestione del gruppo è diventata cruciale, e il tecnico ha cercato di stimolare i suoi calciatori, sottolineando l’importanza della fiducia reciproca.
La formazione che scenderà in campo contro il Bologna non è ancora certa. Conceição sta valutando diverse opzioni tattiche, inclusa l’ipotesi di schierare quattro attaccanti, i cosiddetti “Fab four“, contemporaneamente. Tuttavia, la scelta di chi schierare tra i due portoghesi João Félix e Rafael Leão è particolarmente delicata. Entrambi i giocatori hanno mostrato segnali di difficoltà, e la loro capacità di influenzare il gioco potrebbe essere determinante per il risultato finale. Conceição sa che l’impatto di chi partirà dalla panchina sarà cruciale; un subentrante motivato e in forma potrebbe cambiare le sorti della partita.
Nonostante la fiducia della dirigenza, le prestazioni della squadra rossonera nell’ultimo periodo sono state altalenanti. Conceição ha dovuto affrontare sfide significative, come l’eliminazione in Champions League (ai playoff per mano degli olandesi del Feyenoord, ndr) e un pesante ko in campionato contro il Torino nell’ultima giornata di Serie A. Tuttavia il Milan è ancora in corsa in Coppa Italia, la cui vittoria resta un obiettivo dichiarato: il “Diavolo” rossonero se la vedrà in semifinale nel derby con l’Inter, in un doppio confronto tra andata e ritorno che si preannuncia infuocato (le due squadre si affronteranno per la quarta e la quinta volta in questa stagione, considerando il doppio derby di campionato con la vittoria all’andata dei rossoneri per 2-1 e il pareggio 1-1 in rimonta dei nerazzurri al ritorno, ma soprattutto la finale di Supercoppa italiana che visto trionfare il Milan 3-2 in rimonta, ndr).
Dall’altra parte, Thiago Motta si trova a fronteggiare una situazione di crisi alla Juventus. Dopo una stagione caratterizzata da delusioni, come l’eliminazione in Champions League e la recente sconfitta contro l’Empoli in Coppa Italia (eliminazione ai quarti di finale), il tecnico italo-brasiliano è sotto pressione. La Juventus, storicamente una delle squadre più forti e vincenti del campionato, sta lottando per mantenere un posto in Champions. La bruciante e inaspettata eliminazione dalla Coppa Italia per mano della formazione toscana ha sollevato interrogativi sul futuro di Thiago Motta.
Thiago Motta ha espresso la sua frustrazione, parlando di “vergogna” per la prestazione della sua squadra, evidenziando la mancanza di intensità e voglia di vincere. Questo sfogo ha messo in luce le difficoltà relazionali all’interno dello spogliatoio. Diversi giocatori hanno lamentato la scarsa empatia del tecnico, che tende a esprimere le sue critiche in modo diretto. La mancanza di un legame forte tra allenatore e calciatori potrebbe rivelarsi un fattore determinante nei prossimi incontri.
Il futuro di Thiago Motta alla Juventus è incerto, e le prossime partite saranno decisive per dimostrare che la squadra può ancora competere ad alti livelli. La pressione per raggiungere il quarto posto è palpabile, e un eventuale fallimento potrebbe costare caro al tecnico bianconero. La storia recente della Juventus insegna che anche i trofei non bastano a garantire la permanenza sulla panchina, come dimostrato con gli esoneri di Pirlo e Allegri nonostante il successo in Coppa Italia.
Entrambi gli allenatori, Conceição e Thiago Motta, si trovano a dover affrontare sfide enormi in un contesto di alta competitività. La lotta per un posto in Champions League, sia per il Milan che per la Juventus, è più che mai serrata. Le squadre che se la giocano anticipando in classifica o inseguendo i due club storici di Milano e Torino – come Lazio, Fiorentina, Roma e Bologna – stanno mostrando una forma competitiva invidiabile, e ogni passo falso potrebbe costare caro.
Le scelte tattiche, la gestione dei giocatori e la capacità di motivare il gruppo saranno elementi chiave per il successo di Conceição e Motta. Entrambi gli allenatori devono trovare il modo di risollevare le sorti delle proprie squadre e rimanere in corsa per gli obiettivi stagionali. La pressione è alta, e ogni decisione potrebbe avere ripercussioni significative non solo sulle sorti del campionato, ma anche sul futuro professionale di entrambi i tecnici. I prossimi incontri saranno quindi cruciali non solo per il destino delle rispettive squadre, ma anche per il consolidamento e la conferma della loro stessa panchina.
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